mercoledì 9 dicembre 2009

Ludovico Einaudi - Divenire


Mi piace ascoltare un po' di tutto, perchè la musica è interessante e piacevole in tutte le sue sfumature, ogni genere ha qualcosa da dire e da esprimere. Qualche mese fa, una mia amica mi aveva chiesto di andare con lei in teatro per ascoltare il concerto di Ludovico Einaudi. Quando me lo chiese, non sapevo neanche di chi stesse parlando e così ho deciso di ascoltare qualcosa. Questo artista è nato nel 1955, è un pianista e compositore italiano. Ho comprato un suo album, intitolato "Divenire" , e mi è piaciuto sin dalle prime note. "Divenire"è stato pubblicato nel 2006, ed è il suo quattordicesimo lavoro. E' stato pubblicato sotto la casa discografica "DECCA" e contiene 12 tracce.

Ecco la tracklist:

1. Uno
2. Divenire
3. Monday
4. Andare
5. Rose
6. Primavera
7. Oltremare
8. L'origine nascosta
9. In volo
10. Ascolta
11. Ritornare
12. Svanire

Questa musica strumentale rende benissimo ciò che vuole dire il compositore. Tutte le tracce sono bellissime e raccontano un viaggio, un mondo, un universo. Ma soprattutto un percorso che è soggetto proprio al "divenire". I pezzi sono molto profondi ed emozionanti , ti coinvolgono in modo totale, facendoti viaggiare con la mente. Queste melodie richiamano atmosfere lontane dal nostro mondo sempre indaffarato e che va sempre di corsa. Con queste canzoni, è come se il mondo si muovesse più lentamente e si riescono ad assaporare tutti gli attimi. "Primavera" è il pezzo che preferisco. Inoltre già da come si legge dal titolo, ricorda in modo particolare la "primavera" di Vivaldi. Non c'è neanche una traccia che non mi piaccia, sono veramente tutte fantastiche. Non posso fare altro che consigliarvi questo album perchè è davvero meraviglioso.

16 commenti:

  1. Mi hai proprio incuriosito; non lo conosco.

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  2. Idem....
    Adesso lo cerco sul caro youtube :D

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  3. anche io adoro Einaudi...
    ho avuto la fortuna di averlo (anche se per un breve periodo) come maestro al conservatorio .

    si parla di un paio di decenni fa.

    un augurio di buona giornata anche a te.

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  4. Be' grazie per il tuo consiglio, passo 3 ore al giorno su mezzi pubblici e sono sempre alla ricerca di musica suggestiva e di qualità. Avevi sentito parlare di Einaudi ma no ho mai ascoltato nulla, rimedio subito. Buon pomeriggio! NM

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  5. Si,Einaudi è un grande.Ma che passa Giovanni Allevi.... ;-)

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  6. *risplende la tua luce nel buio della via
    non so di dove vieni e nemmeno chi tu sia
    sembri così vicina e sei tanto lontana
    non conosco il tuo nome, so solo che sei bella
    e dovunque ti trovi e chiunque tu sia
    scintilla scintilla piccola stella*

    ..::antica nenia irlandese-::..

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  7. Buongiorno Cara, notizia interessante non conosco l'artista ma da come ne parli devo trovarlo ed ascoltarlo.
    Grazie e buon w.e.!!

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  8. Non lo conosco, a differenza di te, io ho gusti musicali molto selettivi....Adoro la musica italiana (Ramazzotti, De André, Zucchero)......
    .....Oddio, forse "selettivi" non è il termine esatto... dovevo dire "terra terra" :D
    happysummer.splinder.com

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  9. Un album che, come i precedenti, concilia la meditazione!

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  10. Francamente Einaudi è uno degli uomini piu' sexy che ho visto in vita mia.

    Marla Singer(lovelydayfora.splinder.com)

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  11. hai scelto il mio album di einaudi preferito

    apemara

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  12. "Le onde" è il mio preferito.Un pò triste...ma molto bello.
    Ciao e grazie per essere passata..

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  13. Anche a me piace moltissimo (soprattutto in certi momenti...).
    Ottima segnalazione.

    Renato.

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  14. molto bravo, ma non ho mai avuto occasione di sentirlo in concerto...ogni volta che passa da qui i biglietti spariscono in tre secondi, anche perché sceglie sempre teatri molto raccolti...ma ora farò ancora più attenzione a nn perderlo :)
    un bacio
    s.

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  15. è bellissimo questo album !
    Molto minimal la sua musica.

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  16. Secondo me Einaudi è di una tristezza ingiustificabile... molto ripetitivo e retorico... un po' come le mazurke che si suonano alle feste paesane,solo molto ma molto più triste... io tifo ancora per Debussy.

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